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“Storie diverse, voci comuni”: premiato il progetto inclusivo di Fondazione Angelo Custode

La Fondazione eroga i propri servizi attraverso l’Istituto di Riabilitazione Angelo Custode, il Centro Polifunzionale Scala di Giacobbe e una Rete di Consultori attivi nella città di Bergamo e in provincia.

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Inclusione, creatività e collaborazione hanno trovato un importante riconoscimento nel concorso “Libri per Sognare”, promosso da Confcommercio Bergamo in collaborazione con i librai bergamaschi. Tra i protagonisti dell’edizione di quest’anno figurano gli alunni dell’Istituto di Riabilitazione Angelo Custode di Predore, premiati per il progetto “Storie diverse, voci comuni”.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra la Scuola Primaria Paritaria Angelo Custode e la Scuola Secondaria di Primo Grado di Predore dell’Istituto Comprensivo di Tavernola Bergamasca. Un percorso educativo costruito attorno ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità, sviluppato dalle insegnanti con il supporto del professor Federico Chiappetta dell’Università degli Studi di Bergamo. Il progetto ha preso spunto dal libro “Il coraggio di Oscar” di Stefania Carini, trasformato dagli studenti in una versione accessibile e inclusiva. Attraverso l’utilizzo dei simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e l’inserimento di stimoli sensoriali, il testo è stato ripensato per consentire una fruizione più ampia e partecipata, capace di coinvolgere lettori con esigenze e modalità comunicative differenti. L’obiettivo era quello di costruire un’esperienza di lettura condivisa, nella quale ogni persona potesse sentirsi parte attiva del racconto. Un lavoro che ha richiesto impegno, sensibilità e capacità di mettersi nei panni dell’altro, trasformando la lettura in uno strumento concreto di inclusione. La qualità dell’elaborato e il valore educativo del percorso sono stati riconosciuti durante la cerimonia ufficiale di premiazione ospitata al Teatro Donizetti di Bergamo, dove il progetto è stato insignito del premio come miglior elaborato del concorso. Si tratta di un risultato che conferma l’importanza di promuovere percorsi educativi capaci di valorizzare le differenze e di costruire contesti sempre più accessibili. Attraverso il lavoro condiviso tra studenti, insegnanti e professionisti, “Storie diverse, voci comuni” ha dimostrato come la cultura possa diventare un potente strumento di partecipazione e inclusione. Il premio rappresenta non solo un motivo di orgoglio per gli alunni e le scuole coinvolte, ma anche il riconoscimento di una visione educativa che mette al centro la persona e le sue potenzialità. Un’esperienza che testimonia come la collaborazione, la creatività e l’attenzione ai bisogni di ciascuno possano trasformarsi in opportunità concrete di crescita per tutta la comunità scolastica. Un successo che conferma l’impegno dell’Istituto Angelo Custode di Predore nel promuovere progetti capaci di costruire ponti, favorire l’incontro e rendere la partecipazione un diritto realmente accessibile a tutti.

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