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Otto anni di Casa Amoris Laetitia: una storia di cura, relazioni e comunità

La Fondazione eroga i propri servizi attraverso l’Istituto di Riabilitazione Angelo Custode, il Centro Polifunzionale Scala di Giacobbe e una Rete di Consultori attivi nella città di Bergamo e in provincia.

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Otto anni di storia, relazioni e cura condivisa. È questo il significato profondo della giornata vissuta sabato 13 giugno 2026 a Sotto il Monte da bambini, famiglie, operatori, volontari e amici di Casa Amoris Laetitia, riuniti per celebrare l'ottavo anniversario della struttura inaugurata l'11 giugno 2018 all'interno di Fondazione Angelo Custode.

L'iniziativa, intitolata “Bellezza e gioia di custodire insieme il cammino di Casa Amoris Laetitia”, ha rappresentato molto più di una semplice ricorrenza. È stata un'occasione per ritrovarsi, condividere ricordi, testimonianze e prospettive future, rafforzando quel senso di appartenenza che negli anni è diventato uno degli elementi distintivi di questa esperienza.

La scelta di Sotto il Monte, terra di San Giovanni XXIII, ha offerto una cornice particolarmente significativa. In un periodo in cui numerosi gruppi e pellegrini stanno visitando i luoghi cari al Papa bergamasco, anche la comunità di Casa Amoris Laetitia ha intrapreso un percorso a tappe tra i luoghi simbolo del paese, alternando momenti di cammino, riflessione e condivisione.

La giornata è iniziata presso la Casa Natale di Papa Giovanni XXIII, dove i partecipanti si sono ritrovati per dare avvio a un itinerario pensato per favorire l'incontro e il dialogo. Le diverse tappe sono state arricchite da testimonianze che hanno aiutato a rileggere il significato del servizio, della cura e della vicinanza alle persone più fragili.

Particolarmente intense sono state le testimonianze di Gigliola e Michael, genitori adottivi di Pietro, che hanno condiviso il loro percorso familiare e l'importanza delle relazioni costruite nel tempo. Accanto a loro sono intervenuti anche don Andrea e don Federico, oggi sacerdoti novelli, che quattro anni fa avevano svolto un periodo di servizio presso la Fondazione Angelo Custode e Casa Amoris Laetitia durante il loro cammino di formazione in seminario.

I loro racconti hanno riportato alla memoria esperienze, incontri e momenti vissuti accanto ai bambini e alle famiglie accolte dalla struttura. Un'occasione per testimoniare come il servizio e la prossimità possano lasciare un segno profondo non solo nelle persone accompagnate, ma anche in chi sceglie di mettersi a disposizione degli altri.

Nel corso della giornata è emerso con forza il valore della rete di relazioni che sostiene Casa Amoris Laetitia. Famiglie, professionisti, volontari e sostenitori rappresentano infatti una comunità viva che contribuisce quotidianamente a rendere possibile la missione della casa: accogliere bambini con gravi fragilità e accompagnare le loro famiglie attraverso percorsi di cura caratterizzati da competenza, attenzione e umanità.
Il pranzo comunitario ha concluso l'incontro in un clima di festa e fraternità, offrendo a tutti la possibilità di condividere ulteriormente esperienze, ricordi e progetti futuri.

A otto anni dalla sua apertura, Casa Amoris Laetitia continua a essere un luogo in cui la cura si intreccia con le relazioni e dove l'accoglienza si traduce in gesti concreti di vicinanza. La giornata di Sotto il Monte ha rappresentato un momento di gratitudine per il cammino compiuto e, allo stesso tempo, un invito a guardare avanti con fiducia, continuando a costruire insieme una comunità capace di custodire la fragilità e trasformarla in occasione di incontro, crescita e speranza.

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