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“SAREI… in movimento”: 23 anni di sport e inclusione.

La Fondazione eroga i propri servizi attraverso l’Istituto di Riabilitazione Angelo Custode, il Centro Polifunzionale Scala di Giacobbe e una Rete di Consultori attivi nella città di Bergamo e in provincia.

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Sport e inclusione sono stati i protagonisti della giornata conclusiva della 23ª edizione del progetto “SAREI… in movimento”, svoltasi venerdì 22 maggio 2026 presso il Palalago di Predore.

L’evento finale ha visto gli alunni impegnati in un appassionante torneo sportivo a squadre, momento culminante di un percorso che si è sviluppato durante l’intero anno scolastico. Un’occasione per mettere in pratica quanto appreso negli allenamenti, ma soprattutto per condividere un’esperienza di crescita personale e collettiva.

Il progetto ha coinvolto le scuole primarie e secondarie di Predore, Tavernola Bergamasca e Vigolo dell’Istituto Comprensivo di Tavernola Bergamasca e la Scuola Primaria Paritaria dell’Istituto Angelo Custode. Una collaborazione che, da oltre vent’anni, favorisce l’incontro tra studenti di diverse realtà scolastiche attraverso attività sportive e momenti di condivisione.

Durante l’anno i ragazzi hanno frequentato la struttura sportiva partecipando a percorsi pensati per sviluppare non solo le capacità motorie, ma anche competenze relazionali e sociali. Lo sport diventa infatti uno strumento educativo capace di promuovere valori fondamentali come il rispetto, la collaborazione e il senso di appartenenza al gruppo.

Fin dalla sua nascita, “SAREI… in movimento” si è caratterizzato per la forte attenzione all’inclusione. L’obiettivo: garantire a tutti gli alunni la possibilità di partecipare attivamente alla vita della comunità scolastica, valorizzando le capacità di ciascuno e creando occasioni concrete di incontro e collaborazione. La giornata conclusiva al Palalago ha rappresentato una vera festa dello sport e della partecipazione. Le squadre si sono confrontate con entusiasmo e correttezza, dimostrando che il risultato più importante non è la vittoria, ma la capacità di stare insieme, sostenersi e condividere un’esperienza significativa.

Dopo ventitré edizioni, il progetto continua a essere un punto di riferimento per il territorio e un esempio concreto di come lo sport possa favorire integrazione, benessere e crescita. Un percorso che coinvolge scuole, famiglie e comunità, contribuendo a costruire una cultura dell’inclusione che trova nel movimento e nella partecipazione il suo linguaggio più efficace.

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