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Questa volta a Caorle gli ospiti del Koinonia. Ancora vacanza ma anche tanto impegno

La Fondazione eroga i propri servizi attraverso l’Istituto di Riabilitazione Angelo Custode, il Centro Polifunzionale Scala di Giacobbe e una Rete di Consultori attivi nella città di Bergamo e in provincia.

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Questa volta la meta della vacanza degli ospiti del Koinonia è stata Caorle. Ancora mare, ancora vacanza, allegria e svago ma anche tanto impegno e pure un pizzico di fatica. Perché sì, andare in vacanza è bello ma, in certe situazioni, non si può lasciare nulla al caso. Tutto deve essere gestito con attenzione e cura, in ogni momento. E non sempre è facile.

Il CDD Koinonia di Fondazione Angelo Custode è un centro diurno per persone adulte con disabilità anche grave che propone interventi psico-socio-riabilitativi con particolare attenzione alla sindrome dell'autismo. Nel corso dell'anno, il suo programma di attività è molto intenso. Al suo interno vi sono diverse e numerose iniziative vissute fuori dalla struttura. Gli obiettivi sono chiari: vivere esperienze comuni, affrontare stimoli nuovi, sperimentare momenti di socializzazione e avere la possibilità di applicare in ambienti diversi le abilità acquisite nel lavoro quotidiano. Tra queste attività ci sono anche le vacanze estive. Come quella a Caorle.

Sono partiti il 24 Giugno di buon mattino, come si dice in questi casi. Quattro ospiti e tre educatori. Viaggio in pulmino e arrivo a destinazione. Se a Pinarella di Cervia la sistemazione era stata in villaggio, qui è stata invece in appartamento. Una condizione più intima e raccolta ma nella quale ci si doveva occupare pure di qualche cosa in più, come della preparazione dei pasti per esempio.

Tutto però è andato bene. Sveglia presto, al mattino. Poi, colazione, sistemazione di ognuno, costume e via in piscina. Qui, bagno, sdraio e ombrellone. Un po' di attività fisica - non sempre facile! - e tanta attività relazionale. Ritorno in appartamento, doccia e pranzo. Il pomeriggio, riposo, poi passeggiata in centro, aperitivo e ritorno a casa per la cena. C'è stata anche la passeggiata serale e pure la cena fuori. E il 27 sera, di nuovo a casa. Ancora in pulmino. Lo sottolineiamo perché con gli ospiti del CDD Koinonia anche il viaggio è vacanza e lavoro.

Una bella esperienza, a Caorle, ma anche piuttosto impegnativa. Non sono mancati gli intoppi e inoltre il gruppo era formato da ospiti con esigenze diverse e, in generale, con bisogni di assistenza maggiore rispetto a esperienze precedenti. Anche per questo si era scelta una struttura con piscina (ce ne erano addirittura tre!). Si è potuto così permettere una vacanza piacevole anche a chi, a causa di propri limiti, non avrebbe potuto accedere a spiaggia e mare. 

Un'esperienza affascinante, dicono gli educatori. Serve ai ragazzi ma serve anche a loro. Permette di crescere professionalmente e anche di scoprire aspetti della personalità degli ospiti che non potrebbero emergere in struttura. Interessanti le osservazioni di un'educatrice che vi partecipava per la prima volta. Il timore e la fatica della responsabilità. Ventiquattrore su ventiquattro con i ragazzi, in una contesto nuovo, con la necessità di essere sempre attenta e sempre concentrata. 

Qui è emerso il valore del lavoro di gruppo tra educatori, nel quale si applicano insieme approcci metodologici, esperienza, attitudini personali e fiducia reciproca. Grazie alle colleghe che l'hanno saputa sostenere e guidare, lei si è potuta affidare. Questo le ha permesso di sentirsi parte attiva del team e di fornire un contributo importante al lavoro di tutti. 

Si sono divertiti e sono stati bene? Beh, ci sono le foto a dimostrarlo...

 

 

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