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Arte, scoperta e sorrisi: i ragazzi del CDD Koinonia al Museo Bernareggi

La Fondazione eroga i propri servizi attraverso l’Istituto di Riabilitazione Angelo Custode, il Centro Polifunzionale Scala di Giacobbe e una Rete di Consultori attivi nella città di Bergamo e in provincia.

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I ragazzi del CDD Koinonia di Fondazione Angelo Custode, lo scorso febbraio, hanno vissuto una giornata davvero speciale al Museo Bernareggi. Accompagnati dai loro educatori hanno avuto l’opportunità di esplorare da vicino le sale del museo, ammirando una collezione di opere d’arte che abbraccia un arco temporale dal XIV al XX secolo.

Fin dai primi passi nelle sale, i ragazzi sono stati catturati dai dettagli e dalla bellezza dei capolavori esposti. Hanno potuto osservare da vicino le opere di grandi maestri come Lorenzo Lotto, noto per i suoi ritratti intensi e vividi, Giovan Battista Moroni, celebre per la sua capacità di catturare la realtà quotidiana, Evaristo Baschenis, maestro delle nature morte, e Giacomo Manzù, le cui sculture colpiscono per la loro forza espressiva.

Ma il percorso non si è limitato alla pittura e alla scultura: i ragazzi hanno avuto l’occasione di scoprire reperti archeologici e affreschi medievali che raccontano storie di oltre 1700 anni di storia e cultura bergamasca. Ogni sala è diventata un laboratorio di scoperta, in cui osservare, confrontarsi e lasciarsi ispirare dalla bellezza dell’arte.

La visita si è presto trasformata in un’esperienza di espressione e partecipazione. I ragazzi hanno fatto domande, condiviso impressioni e si sono confrontati tra loro, vivendo l’arte come un linguaggio capace di avvicinare e unire. L’entusiasmo era palpabile, tra sorrisi, curiosità e momenti di stupore davanti ai dettagli più minuti delle opere.

Questa iniziativa conferma l’importanza dell’arte come strumento educativo e inclusivo. Non solo arricchisce la conoscenza e stimola la creatività, ma favorisce anche la socializzazione e la condivisione di emozioni autentiche. I ragazzi del CDD Koinonia hanno così potuto vivere un’esperienza che va oltre la semplice visita museale, trasformandola in un momento di crescita e arricchimento personale. Perché l’arte è davvero per tutti, senza barriere e senza limiti.

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